L'Italia ha donato alla Libia tre motovedette di pattuglia, le
prime su un totale di sei, per aiutare ad intercettare i
migranti
Il Parlamento Italiano ha approvato una controversa legge mirata a
diminuire l'immigrazione illegale attraverso misure che includono multe
per migliaia di dollari.
La legge, che e' stata approvata con 297 voti e 255 contrari, con
3 astenuti, rende illegale l'ingresso clandestino o la residenza sul
suolo Italiano, punibile con multe da $6.750 a $13.000.
Il voto e' arrivato quando il governo di Silvio Berlusconi, il
Primo Ministro Italiano, era gia' sotto tiro la seetimana scorsa per aver
respinto immigrati potenziali indietro alla Libia, senza permettere loro
di presentare la domanda di asilo politico.
L'Italia ha donato alla Libia tre vedette di pattuglia, le prime
su un totale di sei, per aiutare ad intercettare i migranti, ad una
cerimonia Giovedi' scorso nel porto Italiano di Gaeta.
Paragoni coi Fascisti
Questa legge aumenta il periodo di detenzione dei migranti
clandestini a scopo di identificazione da due mesi a sei, rendendo chiunque
fornisce loro alloggio responsabile fino a tre mesi in carcere.
Berlusconi, che reclama di avere il supporto del 76 percento per
queste restrizioni, ha dischiarato: "Stiamo chiudendo le porte
[all'immigrazione] e le apriremo solo a meta' per quelli che vengono a
lavorare ed ad integrarsi".
Un registro dei senzacasa sara' anche istituito a cause di questa
legge.
La legge ora passera' al Senato, dove il governo ha una confortevole
maggioranza.
Le disposizioni di questa legge sono state attaccate dai partiti
della sinistra, che accusano Berlusconi di richiamare i giorni di Benito
Mussolini, il dittatore fascista.
Anche i vescovi Italiani hanno espresso disconcerto su queste misure,
che sono mirate a portare velocemente davanti al giudice i migranti
clandestini ed espellerli dal paese.
Motovedette di Pattuglia
L'Italia ha rigettato la critica alle sue operazioni di riportare
in Libia i potenziali migranti raccolti dalle navi Italiane fuori le acque
territoriali per evitare la respansabilita' di accettarli.
Questa condotta e' stata attaccata dall'ufficio rifugiati delle
Nazioni Unite, dal Vaticano e dalle organizzazioni per i diritti umani.
Giorgio Napolitano, il Presidente Italiano, Martedi' ha messo in
guardia contro quella che lui chiama: "una retorica pubblica che non esita
ad inglobare aspetti intolerranti e xenofobi".
Roma ha premuto a lungo sulla Libia affinche' pattugliasse meglio
le sue coste per prevenire i carichi quasi-qiornalieri di migranti Africani
dal sistemarsi in Europa.
Roberto Maroni, Ministro degli Interni dell'Italia, che ha presenziato
alla consegna delle navi a Gaeta, ha detto: "Abbiamo il dovere morale, prima
dei nostri diritti, di combattere il traffico di esseri umani in ogni modo
in ogni forma e con ogni misura".