La Zebra ed il Leone
2008.07.14
Trascrizione dell'intervento video di Dario Fo al meeting dell'Italia
dei Valori.
Guarda il video su YouTube.
Si parlava di piazza Navona e di tutto il bailamme che ha
determinato l’intervento di moltissimi comici e anche giornalisti, politici,
soprattutto riguardo allo stile, alla buona educazione, al
modo civile, si diceva, di attaccare i concorrenti, o meglio gli
oppositori, o l’opposizione.. E questo mi ha fatto veramente indignare
perche' le parole piu' dure son venute proprio da quei personaggi che sono
intorno al principe cosiddetto, che normalmente usano dei linguaggi di una
bassezza veramente sconvolgente, trivialita' incredibile e soprattutto
quello che e' impressionante e' l’atteggiamento che ha avuto
Berlusconi il quale si e' detto quasi schifato, proprio lui che non
fa altro che entrare a piedi giunti dentro le situazioni senza rispetto
alcuno, per l’intelligenza, per la civilta', per l’educazione, per il modo..
Che tratta le donne che ha intorno proprio come... concubine da
tenere sdraiate e poi naturalmente le elegge vicino a se', tanto le paga
lo stato mica lui, che e' il massimo. (applausi)
Neanche il re sole che qualche poeta francese chiamava lo
sporcaccione era arrivato a elementi e a forme e ad andamenti di questo
genere, ma si risentono appena tu usi un linguaggio colorito, un andamento
non casuale soprattutto non tradizionale, non ti lecchi le dita mentre
parli, non pavoneggi e vai diretto al sodo delle questioni, spogliando,
mettendo in mutande il re in continuazione..
La satira.. E ci hanno dato anche lezione dei giornalisti e
degli scrittori e anche dei personaggi che io stimo normalmente.
Un regista famoso, uno dei piu' grossi giovani registi che abbiamo
che e' il famoso personaggio dell’urlo vi ricordate benissimo.. Ebbene
anche lui ha avuto a che ridire sul gusto, sull’eleganza, sul modo
gentile, educato, di riportare i fatti, e dicendo che questa che loro
realizzano sul palcoscenico, questi personaggi che abbiamo qui anche questa
sera, non conoscono e non hanno capito la satira.
E la dicono con una prosopopea spaventosa e ti insegnano anche, o
pretendono di insegnare i modi, il linguaggio, l’andamento, la gestualita',
il capovolgimento, il significato, l’ironia, ti fanno una lezione.. tutti..
Ed io sono rimasto sgomento. Perche' e' da cinquant’anni che con Franca
facciamo la satira, sappiamo cosa significhi fare dei discorsi diretti
ed abbiamo anche pagato il fatto di aver detto delle cose chiare.
Ma su che cosa noi abbiamo attaccato e siamo stati tacciati di
indegnita'? Sulle morti bianche, sul lavoro, e perfino sulla mafia.
Noi siamo stati di fatto cacciati dalla televisione perche' dicevamo
una parola, pronunciavamo parole semplici, che non bisogna assolutamente
pronunciare in pubblico, non e' educazione, non e' un modo corretto, degno
di un uomo civile e di una donna civile nel caso di Franca. E allora mi e'
venuto in mente una allegoria o meglio una favola che tratta della zebra,
e' araba questa storia.
LA STORIA:
Ebbene si racconta di una zebra che se ne va per grandi prati, va
felice, contenta.. Ebbene ad un certo punto un leone spunta in mezzo dal
canneto e gli si fa davanti e gli salta addosso e lui di colpo volta il
sedere e gli da' una smaccata terribile con gli zoccoli in faccia, non
soltanto, ma gli fa un pernacchio terribile di smerdatio in faccia. Cieco
il leone cerca di andare di qua e di la' e subito l’animale cacciato salta
la zebra con una velocita' incredibile, il leone gli va di nuovo appresso,
lo raggiunge quasi, e di nuovo ecco che la zebra alza il sedere e da' una
smorzeccata tremenda, e non contento si rovescia e da' due scarpate di nuovo
in faccia, sulla schiena, rotola il leone, si rovescia e ci sono le scimmie
tutte intorno che urlano "Eh ma non si fa cosi'"! E' il leone, ma bisogna
rispettarlo! Ma ti pare il modo di agire? D'accordo che quello ti vuole
ammazzare, (applausi)... Ma tu devi saper
accettare il suo attacco e rispondere con eleganza! Guarda il cavallo, anche
il cavallo viene attaccato ma hai notato l’eleganza con cui sfugge al leone
quando ci riesce e soprattutto gli scatti stupendi del collo e la rovesciata
e l’andare proprio corollando straordinariamente nei suoi gesti un senso di
eleganza "mitica". Quello e' il modo di agire! Non il tuo, cosi' rozzo,
fatto di sculettamenti cosi' sgarbato.. E poi tutte quelle strisce che hai
addosso che confondono il leone! "Eh ma non e' mica colpa mia son nato
cosi'!" "Eh ma devi migliorarti!" (applausi). E
si riuniscono, si riuniscono le pantere e tutti gli animali e perfino coloro
che sghignazzando normalmente si accontentano di brascicare dentro lo sterco
e tutti quanti intorno, tutti gli animali proprio urlano una sentenza:
"O migliori, o tu prendi atteggiamenti piu' corretti nel modo di essere,
di agire e di sfuggire anche alla cattura oppure tu non sei piu' del nostro
regno! E’ meglio che te la fai con quelli che godono tremendamente a
sghignazzare e a fare volgarita'. Esci dal nostro contesto". Per la
madonna, non ha detto cosi'? E subito ecco che la zebra guarda intorno e
cerca di vedere tutti gli animali che sfuggono al leone come le gazzelle
per esempio, come si muovono, come saltano, come rovesciano il proprio
andare, i muscoli, l’armonia, veramente straordinaria e quando il leone la
prossima volta lo aggredisce, ecco che saltella qua e la' con eleganza,
respira, tira su la sua faccia e soprattutto emette suoni meravigliosi e
comincia a correre. Il leone dopo un po’ ha la possibilita' di raggiungere,
gli e' addosso, lo rovescia, lo scanna! E tutte le scimmie che ridono!
E’ morto ma con che eleganza e civilta'. (applausi)
A Di Pietro hanno fatto la stessa proposta.
-- Dario Fo