Ingiustizia Approvata
2008.07.10
Oggi ho pronunciato in aula la nostra dichiarazione di voto contraria alla "salvapremier", o lodo Alfano, perche' viola il principio secondo cui tutti i cittadini sono uguali di fronte alla legge, nessuno escluso.
"Sig. Presidente del Consiglio che non c'e',
Oggi Lei non e' soltanto assente. Oggi Lei e' contumace!
Si, contumace - sig. Presidente del Consiglio che non c'e' - perche' oggi
in quest'Aula non si sta approvando una legge giacche' una legge per
definizione dovrebbe essere una norma generale che riguarda tutti.
E non ci venga a dire che non c'e' perche' impegnato altrove. Possiamo
benissimo aspettare che ritorni, giacche' non vediamo proprio alcuna urgenza
per approvare una legge del genere.
Stiamo approvando, invece uno specifico provvedimento che serve a Lei e
solo a Lei!
Lei, in altri termini, ha trasformato il Parlamento in "magistrato
speciale" che ora e' chiamato – ma che dico, obbligato – ad emanare un
provvedimento para-giudiziario di proscioglimento perche' l'imputato si
chiama Silvio Berlusconi!
Insomma lei – sig. Presidente del Consiglio contumace – finalmente e'
riuscito nel suo scopo: scegliersi il giudice che piu' le piace.
Un giudice, diciamo cosi', domestico!
Ed appunto perche' tratta il Parlamento come suoi domestici, non ci degna
della sua presenza neanche oggi che ci chiama a violare la Costituzione per
farle un favore.
Certo, in quanto suoi domestici, alcuni di noi possono sempre sperare che
– poi - alle prossime elezioni Lei, dall'alto della Sua magnanimita', li
riconfermi nell'incarico visto che la legge elettorale Le consente questo
potere di vita o di morte!
Ma, mi creda, sig. Presidente del Consiglio contumace, ci avrebbe fatto
davvero piacere guardarla in faccia almeno oggi che la mandiamo in Paradiso.
Pero' attenzione, imputato Berlusconi! Attenzione perche' ho
l'impressione che qualche suo domestico parlamentare – per la troppa fregola
di difenderla – credo abbia sbagliato ancora una volta a scrivere la norma.
Se lo ricorda il caso Previti? Anche quella volta, per la troppa
fretta di fermare il processo, la legge che si era fatta confezionare venne
dichiarata incostituzionale e si risolse in un boomerang tanto che Lei
dovette sacrificare il suo fido Previti per salvare se stesso!
Anche ora il caso puo' ripetersi perche' anche questa volta Lei e' sotto
processo insieme ad un altro complice: l'avvocato inglese David Mills.
Si' quel "testimone un po' cosi'" che, purtroppo per Lei, ha gia' ammesso per
iscritto – brutto comunista che non e' altro in combutta con altrettanti
brutti e cattivi giudici comunisti inglesi – di aver ricevuto da Lei una
cospicua somma di denaro per dire il falso ai giudici italiani in un processo
dove Lei, Presidente Berlusconi era imputato!
Ed allora, come crede Lei di poter svolgere serenamente le sue funzioni
nel caso il suo complice venga condannato per un reato che – secondo l'Accusa
- avete fatto insieme?
Ohh, lo so! Qualcuno, per Lei, andra' dal giudice per dire che anche il
processo al sig. Mills si deve fermare.
Ma Lei, oramai, dovrebbe saperlo: a Milano non ci sono i giudici
domestici che oggi Lei si e' nominato in questo Parlamento. Li' ci sono
giudici veri che la legge la applicano veramente e seriamente.
Ah, certo! A quel punto, Lei andra' a sostenere che – siccome i giudici
di Milano non le hanno dato ragione - vuol dire che ce l'hanno con lei e che
c'e' in atto un teorema politico dei soliti comunisti brutti e cattivi per
impedirle di camminare sulle acque e di moltiplicare i pani e i pesci
necessari per sfamare il popolo italiano!
Ma a quel punto – glielo segnalo per tempo – sig. Presidente del
Consiglio contumace - i giudici di Milano faranno ricorso alla Corte
Costituzionale – non perche' lo dico io, ma perche' e' nella logica
delle cose - e vedra' che anche questa volta la norma verra' dichiarata
abusiva rispetto alla nostra Carta Costituzionale.
A meno che Lei non voglia riservare anche alla Corte Costituzionale lo
stesso trattamento che voleva riservare al Consiglio Superiore della
Magistratura, allorche' si permise di dissentire dalla sua dissennata
proposta di legge tesa a bloccare oltre 100.000 processi e tutti i tribunali
italiani solo per bloccare il Suo. Proposta che ora – con una faccia tosta
che non ha pari - e' disposta a ritirare visto che non le serve piu'.
Ma in quel caso – stiano tranquilli i cittadini italiani – ci vuole una
legge di modifica costituzionale e quindi saranno alla fine chiamati loro
stessi ad esprimersi se accettare o meno la dittatura dolce che il Governo
Berlusconi vuole propinarci!
Dica la verita', sig. Presidente del Consiglio contumace, Lei si e' pure
fatto mettere una norma di "sfogo" nella sua "salvapremier": la
facolta' di rinunciare alla sospensione del processo.
Non perche' ci voglia rinunciare gia' da oggi ma solo per tenersi una
chance nel caso il coimputato Mills venga assolto. Beh, allora – e solo
allora – lei rinuncera' alla immunita'. Solo quando avra' letto una sentenza
che la proscioglie.
Sia chiaro, noi dell'Italia dei Valori votiamo contro il provvedimento
"salvapremier" perche' siamo contrari a questa norma a prescindere dal fatto
che oggi essa serva per favorire Berlusconi e domani chissa' chi.
Noi dell'Italia dei Valori siamo contrari a questa legge perche'
riteniamo immorale – prima ancora che incostituzionale – che 4 cittadini
italiani 4, per il solo fatto che svolgono un lavoro invece che un altro,
possano commettere qualsiasi reato durante il loro mandato senza che nessuno
possa dire loro nulla, nemmeno se impazziscono e se si mettono ad uccidere
mogli, stuprare bambini, violentare o subornare donne indifese, detenere e
spacciare droga, arraffare la cassa dello Stato, costituire nuove P2
e cosi' via.
Riteniamo poi un pasticcio giuridico il fatto che – siccome e' stato
previsto che la sospensione avvenga solo ad azione penale avviata (e cioe'
solo dopo la chiusura delle indagini preliminari ed a richiesta di rinvio a
giudizio depositata) - potremmo un domani avere il caso di un Presidente
che viene pure arrestato in flagranza di reato per il quale il provvedimento
cautelare e' obbligatorio ex art 68 Cost e siccome non puo' essere processato
rimane a svolgere le sue funzioni dal carcere dell'Ucciardone invece che da
Montecitorio!
E con quali garanzia di terzieta' potra' svolgersi l'azione civile al
posto dell'azione penale prevista dalla odierna legge per tutelare le parti
offese se ad essere offeso dovesse essere lo Stato stesso in caso ad esempio
di peculato? Potrebbe mai aver un senso una causa civile intentata mettiamo
dal Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi contro l'imputato Berlusconi
Silvio in cui la stessa persona con una mano chiede il risarcimento del
danno e con l'altra la nega?
Insomma, noi dell'Italia dei Valori siamo dell'idea che tutti i
cittadini devono essere considerati uguali davanti alla legge e se una delle
alta cariche dello Stato e' accusata di aver commesso qualcosa di penalmente
rilevante deve essere semmai giudicato prima e non dopo gli altri.
Lo dico in modo chiaro non solo ai colleghi della maggioranza ma anche
a quegli amici del Partito Democratico che oggi hanno dichiarato la
loro disponibilita' a considerare possibile in futuro la previsione di una
norma generale ed astratta che preveda la sospensione dei processi alle alte
cariche dello Stato.
Anche di questo ovviamente dovremo tenere conto allorche' ci sara' da
ridiscutere il modo di stare insieme, come da voi ieri chiesto ed oggi anche
– ancora di piu' - da noi!"
-- Antonio Di Pietro